La Squadriglia dei Milionari, Will & Amalia e una battaglia nei cieli d’Inghilterra

A settanta anni dalla Battaglia d’Inghilterra, qualcuno rispolverò la storia romantica di due sposi di guerra, e con essa, la leggenda di quella squadriglia della Royal Air Force divenuto celebre con il nome di “The Millionaire squadron“: una squadriglia di volontari, fondata da un lord sotto i fumi dell’alcool in un esclusivo club di Londra, e composta solo da gentlemen, aristocratici e avventurieri. Ragazzi come William Henry Rhodes-Moorhouse,

figlio della più raffinata alta società londinese,  determinato a seguire la stessa passione per il volo di guerra che aveva portato suo padre,  William Barnard Rhodes-Moorhouse, a ricevere per primo, come aviatore, la Victoria Cross: il più alto riconoscimento dell’Impero Britannico per il coraggio dimostrato in combattimento. Offertosi volontario, volò a soli  300 piedi da terra, affrontando un intenso fuoco di sbarramento, per sganciare una bomba su un nodo ferroviario di importanza strategica nei pressi di Ypres. Riuscì a tornare dietro le linee inglesi, ma perì a causa delle ferite riportate. Il Giovane Willie, nato nel 1914 e da sempre affascinato dalle gesta del padre,  fu presto in grado di realizzare il suo sogno di volare, anche per merito del suo compagno di scuola George Cleaver , la cui famiglia possedeva un aereo con cui William fece  pratica. Prima di lasciare Eton, all’età di 17,  Willie aveva già il brevetto da pilota. Viaggiò per un lungo periodo in Europa, come era consuetudine per i ragazzi di buona famiglia, e tornato in Inghilterra si innamorò di Amalia Demetriadi, sua futura moglie. Lei, donna di rara bellezza, aveva rifiutò la parte di Rossella O’Hara in Via col Vento, lui portentoso sportivo, venne selezionato per la squadra britannica per le Olimpiadi Invernali del 1936.

Mentre gli inverni a St. Mortiz venivano scanditi dai ricevimenti giù blasonati di Londra, sempre in attesa delle estati da passare insieme in Costa Azzurra, lo spettro della guerra incombeva, e la RAF , che a quel tempo non contava un organico numericamente confortante, doveva attingere ai piloti amatoriali come Willie, George e Dick – il fratello di Amalia – per ingrossare le sue fila in vista del conflitto. Già dalla metà degli anni 1920 , il primo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica , Lord Trenchard , aveva pensato all’idea di squadroni ausiliari composti da piloti amatoriali che sarebbero stati inquadrati rapidamente e impiegati attivamente allo scoppio della guerra, se necessario.

Il primo squadrone ausiliario fu il NO.601 , in seguito noto come lo ‘Squadrone dei Milionari’. Secondo quanto si dice, il 601 era stato creato da Lord Grosvenor una sera al White’s Club, limitandolo inizialmente ai soli soci del club. Il reclutamento deciso da Grosvenor presupponeva il sottoporre i candidati ad una prova alcolica: intendeva infatti vedere se i candidati erano ancora in grado di comportarsi come gentiluomini una volta ubriachi. Essi erano costretti a consumare una grande quantità di Porto, Gin e Vermount in giro per pub per poi fare ritorno al club ed essere messi alla prova. Oltre a questo test, ai cadetti veniva assegnato un punteggio basato sulle loro doti e i lori talenti personali: +1 punto se vantavano meriti sportivi, +1 punto se si vantava una buona conoscenza della letteratura, delle lingue, della pittura, +1 punto se si sapeva giocare a polo o se si sapeva guidare la motocicletta, e così via.. Secondo lo storico della squadriglia, Tom Moulson, Grosvenor desiderava degli ufficiali “di piacevole presenza” e di una stoffa sufficiente a non lasciarsi intimidire da lui. Allo stesso tempo dovevano essere dotati di sufficienti “mezzi” per non essere esclusi dai suoi passatempi preferiti: mangiare, bere e giocare a Whist “. Lo squadrone attirò immediatamente a se non solo aristocratici , ma anche sportivi, avventurieri e self-made men di tutta la contea. L’inquadramento militare nella squadriglia non era dei più rigidi ma, Grosvenor era comunque intenzionato a creare una unità di combattimento d’elite che non avesse niente da invidiare a nessun’altra squadriglia della RAF .

Sotto il comando di Sir Philip Sassoon , la squadriglia acquistò una crescente fama di lusso e stravaganza. Abitudine comune dei piloti era di indossare foulard di colori sgargianti e di far foderare gli interni delle giacche dell’uniforme di volo in seta rossa, di indossare cravatte blu al posto di quelle d’ordinanza nere, poiché si abbinavano meglio con la divisa da avieri. A queste si sommava quella di guidare costose auto sportive e di filmare con macchine fotografiche tutto, perfino le loro “bravate”; come quando giocarono a Polo in sella a delle motociclette Brough Superior in mezzo alla prato della pista d’atterraggio. Il parcheggio dei lori campi d’aviazione quando arrivavano sembrava quello di un grand hotel : Bentley, Rolls Royce, MG. A quei tempi erano state costituite altre squadre ausiliarie , ma nessuna raggiunse mai il livello elitario e aristocratico del 601.

I milionari avevano una reputazione di essere dei giovani scapestrati, poco inclini alle rigide regole della vita militare. Ma nonostante questo si dimostrarono un’unità di combattimento efficiente ed estremamente efficace. Se a terra erano poco affidabili, sempre in vena di scappatelle o bravate, in cielo prendevano molto sul serio il loro compito e il combattimento. Durante i giorni che precedettero l’improvvisa invasione tedesca della Polonia nel 1939 , il 601 era stato mobilitato e inviato di stanza a Tangmere nel West Sussex equipaggiando la squadriglia con i caccia Hawaker Hurricane mkII e nel luglio dell’anno successivo Willie , Dick e George erano in prima linea. La Luftwaffe (l’aviazione tedesca) si era imposta come obiettivo di bersagliare i convogli nel canale della Manica , nel tentativo di attirare la RAF nel combattimento ed annientarla prima di intraprendere uno sbarco in forze sull’isola britannica. In questa fase della battaglia d’Inghilterra la caccia ingaggio numerosissimi duelli. L’11 agosto 1940 durante una sortita Dick Demetriadi venne abbattuto al largo della costa del Dorset. Aveva 21 anni. Willie aveva perso il suo migliore amico e si incarico avvertire Amalia che suo adorato fratello non sarebbe tornato a casa . Nelle settimane successive iniziarono raid strategici e intensi dei bombardieri dell’Asse su Inghilterra meridionale, intenzione della Luftwaffe era quella di distruggere la RAF a terra, di privarla del nuovo sistema radar intercettare gli apparecchi nemici in arrivo e di prendere il totale controllo dei cieli per permettere l’invasione.

Willie e i milionari del 601 Squadron erano proprio nel bel mezzo dei combattimenti, a continua protezione di porti e aeroporti per respingere le sortire dei bombardieri nemici. Dopo pesanti perdite, lo squadrone venne ritirato oltre le zone costiere, più esposte alle operazioni. Vennero stanziati nell’Essex, ma ben presto si ritrovarono i in prima linea ancora una volta, dato il cambio di obiettivi della Luftwaffe che nella seconda fase della battaglia d’Inghilterra decise di mirare direttamente a Londra, per colpire le fabbriche e fiaccare il morale della popolazione civili; sperando nella capitolazione dell’unica nazione europea che non era ancora finita sotto il controllo dell’Asse: l’ultimo avversario, come avrebbe detto Hillary. Dagli iniziale numero di 20 piloti, la squadriglia dei Milionari ne aveva perse 11 in azione, e ne contava diversi tra feriti e inviati in altre squadriglie come rinforzo. I sostituti che arrivavo non facevano più parte di quel’ entourage aristocratico che avevano fondato la 601. Ormai la guerra aveva cambiato tutto. E mentre molte delle tradizioni vanitose de milionari sopravvivevano, la guerra portava via per sempre “The Few” (i “pochi”, il celebre aggettivo che Winston Churchill affibbiò ai piloti della battaglia d’Inghilterra che svoltarono forse le sorti dell’intera guerra), che diventavano sempre meno nelle fila dei milionari.

Il 601 non era più quella banda di nobili avventurieri che era appena iniziata la guerra. I piloti della RAF distruggendo due aerei tedeschi per ogni perdita britannica. E solo così riuscirono a bilanciare le forze in campo e ribaltare le sorti dello scontro nei cieli della Manica. Willie aveva abbattuto 9 aerei ed era prossimo a diventare un doppio Asso (a 5 apparecchi nemici abbattuti accertati ci si guadagnava il titolo di Asso), e il 3 settembre , lui e Amalia vennero invitati a Buckingham Palace, dove William venne insignito della Distinguished Flying Cross. Quello fu uno dei loro ultimi momenti insieme. Appena tre giorni dopo venne abbattuto da un Bf 109 nei cieli di Tunbridge Wells. La Luftwaffe abbandonò l’idea di invadere la Gran Bretagna e l’Operazione fu annullata. La RAF aveva perso 544 piloti. Altri membri della squadriglia 601 sopravvissero alla battaglia d’Inghilterra, alcuni come prigionieri internati nei campi tedeschi come Roger Bushell, che architetterà la fuga messa su pellicola nel film ‘La Grande fuga’, altri continuando la guerra nelle squadriglie alla quale venne accorpata la 601.Tra loro c’era il fraterno amico di Willie, George “Mouse” Cleaver , colui che gli insegnò a volare. Vantava sette apparecchi nemici abbattuti prima della lesione ad un occhio che gli costò la fine della sua carriera di pilota.

Willie venne sepolto accanto a suo padre. Amelia non si risposò mai. Non essendo per ‘etichetta’ abitudine delle donne lavorare a quei tempi, ha vissuto il resto della sua vita con mezzi limitati, conducendo una vita modesta e tranquilla, tutto il contrario di quella che si era promessa con William ai tempi del loro incontro, ai tempi dei Milionari. La Distinguished Flying Cross di William venne venduta dopo la guerra e i proventi donati ad una associazione per i reduci della Royal Air Force.

di Davide Bartoccini

 

Davide Bartoccini
dav.bartoccini@gmail.com
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