” La guerra è finita ormai, lasciate che vi prenda come prigionieri” La storia di un pilota sud africano abbattuto in Italia

Peter During, pilota in forza al 7 Sqn. della SAAF (South African Air Force) venne abbattuto da fuoco incrociato proveniente da terra nella seconda metà dell’aprile del 1945. In quel periodo la sua squadriglia di Supermarine Spitfire mk.IX, che faceva base a Ravenna, era impegnata principalmente in missioni di bombardamento al suolo e mitragliamento lungo la “Linea Gotica”.

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Il suo Spitfire, siglato TJ G, venne bersagliato duramente dalle raffiche della flak e per questo During fu costretto a tentare un atterraggio d’emergenza a causa dei danni riportati. Avvistato uno tratto di pianura adatto, riuscì ad atterrare rimanendo illeso. La disdetta lo portò però a toccare terra proprio in un campo adiacente una delle postazioni Anti-Aeree dotate di mitragliatrici Flakvierling 38. I serventi, in forza alla divisione della Luftwaffe ‘Hermann Göering’ (Panzerflakregiment) lo fecero immediatamente prigioniero. Fu allora che uno di loro, che parlava un fluente inglese, si mise a colloquiare con Peter. Il giovane pilota, originario di Cape Town, riuscì a convincerlo dell’inevitabile: lo sfondamento delle linee da parte degli alleati era solo questione di giorni, la sorte di quel che rimaneva degli occupanti tedeschi e dell’RSI era segnata. Così escogitò un piano che avrebbe salvato la vita ad entrambi. Propose ai tre soldati tedeschi di lasciarsi prendere prigionieri a loro volta, e di venir condotti dietro le linee alleate, dove sarebbero stati consegnati come POW (acronimo anglofono di Prisonier of War) con tutte le raccomandazione del caso. Accordatisi con una sincera stretta di mano, i tre tedeschi e il sudafricano trascorsero i 5 giorni seguenti alla macchia, insieme, come amici, reperendo pasti e vino al sicuro in una casa colonica nelle vicinanze (come testimoniano le fotografie catturate dalla macchinetta fotografica di uno dei soldati tedeschi che poi venne donata a During) prima di raggiungere le linee alleate. Appena superate le linee i tre soldati tedeschi vennero consegnati alla polizia militare canadese.

Nel mentre quello che rimaneva della ‘Linea Gotica’ cedeva sotto l’offensiva alleata; il 25 aprile i partigiani insorgevano in tutto il nord d’Italia, il 29 aprile a Caserta veniva firmata la resa incondizionata delle forze tedesche presenti in Italia. Le foto scattate in quei giorni, che ritraggono volti rilassati e amichevoli, sorrisi timidi e del tutto inaspettati, vennero sviluppate dopo la fine del conflitto. Si può notare During, con la tipica tenuta di volo ‘spaiata’ dei piloti della SAAF, la Maschinenpistole MP- 40 “catturata” ai prigionieri tedeschi, ma sopratutto: si può notare un profondo senso di umanità, di ricerca della pace, di voglia di vivere

 

di Davide Bartoccini

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Davide Bartoccini
dav.bartoccini@gmail.com
11 Commenti
  • Giuseppe Argea
    Pubblicato alle 18:21h, 21 gennaio Rispondi

    Che storia bellissima , e che foto stupende, mostrano la felicità per la pace imminente…..Un film da oscar

    • Gilberto Bertozzi
      Pubblicato alle 08:52h, 14 marzo Rispondi

      Esiste il libro ? Mi farebbe piacere comprarlo. Sapete dirmi il titolo e la casa editrice. ?

      • d.b.
        Pubblicato alle 13:45h, 14 marzo Rispondi

        Buonasera Gilberto, esiste un breve documentario reperibile su Youtube, e diverse testimonianze su siti dedicati alla South African Air Force. Non sono a conoscenza di alcun libro però. Saluti

      • d.b.
        Pubblicato alle 17:50h, 14 marzo Rispondi

        In ogni caso se le interessa io sto lavorando ad un romanzo incentrato sulla Battaglia d’Inghilterra : https://www.facebook.com/La-Generazione-Perduta-717448564936794/?success=1 , magari a tempo perso pubblicherò un breve racconto su questa vicenda tra storie e fantasia. Saluti

  • Andrea Lombardi
    Pubblicato alle 08:42h, 14 marzo Rispondi

    Simpatica storia, tuttavia l’MP 40 NON è ovviamente un fucile mitragliatore, e “inservienti” saranno quelli delle mense scolastiche, quelli di artiglieria o armi pesanti sono “serventi”. Ah, non è “Herman” ma “Hermann”.

    • d.b.
      Pubblicato alle 13:43h, 14 marzo Rispondi

      Gentili e preziose precisazioni. La ringrazio e perdoni la sbadataggine.

  • jean pascal marcacci
    Pubblicato alle 15:16h, 14 marzo Rispondi

    veramente emozionante ! Vorrei leggere il libro …..

  • AeroStoria
    Pubblicato alle 12:46h, 15 marzo Rispondi

    Bellissima storia complimenti.

  • Gilberto Bertozzi
    Pubblicato alle 20:22h, 14 giugno Rispondi

    Se e’ interessato alla linea gotica le consiglio i libri di Amedeo Montemaggi, e visiti i musei di Montegridolfo, Roncofreddo e sogliano al Rubicone.

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