L’aliante di Colditz : un tentativo di fuga ASSURDO

Nella bassa Sassonia, nel cuore della Germania orientale, sorge il Castello di Colditz; una fortezza in stile rinascimentale, antica residenza di caccia degli araldi teutonici, che troneggia sulla vicina cittadina. Già impiegato come carcere nel primo conflitto mondiale, tornò in auge come prigione di massima sicurezza per i POW (Prisonier of War) alleati per espresso volere del reichsmarschall Hermann Göering. L’espressione che forse vi sarà familiare: “Mettere tutte le mele marce in un paniere” (da ‘La Grande Fuga‘) si addice particolarmente a quello che prenderà il nome di Oflag IV-C. A Colditz  venivano di fatto destinati i prigionieri, per lo più ufficiali e piloti, ritenuti più allegri in tema di tentativi di evasione. Tra gli ospiti del Reich tenuti a Colditz spiccavano nomi come l’asso britannico Sir Douglas Bader (abbattuto sulla Francia nel ’41), il fondatore delle SAS ( Special Air Service) Sir David Stirling (catturato in Nord Africa nel ’43) e quello che ricorderete come il mitico Mister Q della saga 007, Desmond Llewelyn ( catturato in Francia nel ’40). Il castello era sorvegliato da una guarigione di 300 soldati della Wehrmacht agli ordini dell’hauptmann Reinhold Eggers.

La fortezza era perennemente tenuta sotto controllo da 18 torri equipaggiate con mitragliatrici MG42, diverse sentinelle sorvegliavano il perimetro e il cortile interno, e una squadra di agenti impegnati in attività di spionaggio per sventare tentativi di evasione , soprannominati i “furetti”, era perennemente vigile. Un fossato asciutto cinto da alte mura suggellava l’inespugnabilità ‘dall’interno’ nella prigione. Questo non fermò però gli ospiti del castello, che in rispetto dell’ordine di tenere impegnato il nemico con continui tentativi d’invasione, non si risparmiarono né in tentativi, né in fantasia.

Tra i più ambiziosi tentativi di fuga che vennero tentati a Colditz, spicca infatti l’idea di due piloti della RAF, Bill Goldfinch (pilota di Short Sunderlands catturato in Grecia nel 41), Jack Best (catturato anch’egli in Grecia nel 1941) e del tenente della Rifle Brigade Tony Rolt ( catturato durante la Battaglia di Calais, 1940) che si sarebbe realizzata nel costruire un aliante: ‘The Cock’. L’aliante venne assemblato nella soffitta di un’ala del castello, situata per la precisione sopra la cappella. L’idea sarebbe stata quella di lanciarlo, una volta completato, dal tetto, in una notte di primavera. L’obiettivo era quello di sorvolare i muri, il fossato, e di atterrare dall’altra parte dell’attiguo fiume Mulde. Di lì tentare di raggiungere la Svizzera o entrare in contatto con membri della Resistenza o componenti dell’MI9. Nonostante la bocciatura del comitato d’evasione di Colditz, l’aliante venne realizzato. Prima in un modello in scala, per vedere se il progetto di Goldfinch volasse veramente. Poi a grandezza d’uomo. Per non farsi scoprire i tre prigionieri costruirono un falso muro, che serviva a nascondere l’ambiente dove assemblavano lentamente l’aliante con doghe di letti, assi del pavimento, lenzuola e cavi elettrici.  Per fabbricarlo i tre astuti progettisti adoperarono:

  • Un manico di faggio pros dal bordo del letto
  • Un telaio di ferro tratto dalle sbarre delle finestre
  • La lama di grammofono a molla
  • Diversi generi di punte per praticare i fori
  • Una scatola di legno (quattro pezzi di faggio avvitati insieme)
  • Una sega reperita nel castello e la lama fatta di un coltello

L’aliante Cock non prese mai il volo però. L’alto comando alleato, diffuse l’ordine di evitare ulteriori tentativi di fuga da Colditz e da tutti i campi di prigionia al fine di evitare rappresaglie. I due avieri dovettero quindi rinunciare al folle volo. Vennero liberati quando nella cittadina sopraggiunsero le truppe americane nel 1945. I tricolori francesi e le union jack britanniche sventolavano dalle finestre, e il castello, in procinto di essere bombardo dall’artiglieria, venne liberato. Ma l’aliante progettato da Goldfich avrebbe volato davvero? Nel 2012 Channel4 a ricostruito l’aliante seguendo i progetti originali con materiali paritetici a quelli del tempo, per tentare il volo davanti agli occhi dei due reduci di guerra.. Volete sapere come è andata? Uno volo perfetto.. The Cock finì per posarsi leggero leggero sulla riva opposta del fiume. Sarebbe stato un successo. (Mentre scrivo queste parole, io sto sorridendo ben lieto, non so voi.)

di Davide Bartoccini

 

Davide Bartoccini
dav.bartoccini@gmail.com
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