QUANDO I NAZISTI CERCARONO DI ELIMINARE CHURCHILL CON UNA TAVOLETTA DI CIOCCOLATA

Svelato dalla corrispondenza privata tra un rampollo della famiglia Rothschild arruolato nei servizi segreti di sua Maestà e un pittore inglese, un complotto nazista per uccidere Sir Winston Churchill.

A distanza di settant’anni i documenti storici rivelano che sarebbe dovuta essere una tavoletta di cioccolato imbottita di esplosivo ad eliminare il primo ministro inglese nella seconda fase della seconda guerra mondiale. Avvolta in una raffinata carta nera dalle scritte dorate, un’invitante tavoletta di cioccolato fondente Peter’s Chocolate sistemata sul tavolo da colazione al 10 di Downing Street sarebbe dovuta esplodere uccidendo chiunque nel raggio di almeno 5 metri. A scoprire la cospirazione il barone Victor de Rothschild, in tempo di pace biologo e formidabile giocatore di Cricket, durante la guerra agente dell’MI5 a capo del B1C “sezione esplosivi e sabotaggio “.

Appena scoperte le intenzione dei tedeschi di recapitare nell’Inghilterra ridotta alla fame invitanti tavolette di cioccolata letali, Lord Rothschild informò i servizi segreti e commissiono al figlio di un ispettore di polizia suo amico, Lorenz Fish, giovane pittore autodidatta, dei manifesti che mettessero in guardia tutti i sudditi inglesi: una volta innescata avete 7 secondi prima della detonazione. A dimostrarlo una lettera scritta dal suo bunker segreto in Parliament St. riportante la data 4 maggio 1943.

Nella lettera, classificata come “segreta” e ritrovata dalla moglie Fish dopo la morte dell’artista, si legge: “Caro Fish, mi domandavo se lei potesse disegnare per me di una barretta di cioccolato esplosivo?” – continuando poi – “Abbiamo ricevuto informazione che ci danno ragione di credere che il nemico stia progettando di impiegare delle tavolette di cioccolato che nascondono al proprio interno acciaio ricoperto da uno strato di vero cioccolato (…) Al suo interno si troverebbe materiale altamente esplosivo e un meccanismo di innesco ritardato (…) Quando si va per rompere comunemente il primo pezzo della barretta, invece di staccarsi, una fettuccia di tela presente al suo interno sollecitata innescherebbe il congegno.”

Il Barone Rothschild si occupò per tutta la durata del conflitto, tra spionaggio e controspionaggio, di sabotare e contrastare i tentativi di sabotaggio messi in atto dai tedeschi. Venne insignito della George Cross, il riconoscimento per chi si distingue in “atti di grande eroismo e coraggio mostrato in circostanze di estremo pericolo”.

di Davide Bartoccini

Questo articolo è stato scritto per la testata www.difesaonline.it
Davide Bartoccini
dav.bartoccini@gmail.com
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