La squadriglia dei milionari: i giovani rampolli di Yale che volevano partire per la ‘Grande Guerra’.

Capelli ingelatinati e ben pettinati, blazer scuri e una spilla alata appuntata sul petto – disegnata appositamente per loro dalla nota gioielleria Tiffany&Co. – sembrano i giovani idelatipici modelli dell’upper class dipinti da Leyendecker, i rampolli viziati raccontati da Fitzgerald nei suoi romanzi: sono tra i primi volontari americani a partire per la ‘Grande Guerra’ che si combatte in Europa.

A distanza di cento anni un team di storici sta pian piano riportando alla luce le imprese di un gruppo di amici, studenti alla Yale, che durante l’estate del 1916 decisero di finanziare una ‘base di idrovolanti’ per addestrarsi e prepararsi a contribuire agli sforzi bellici che il proprio paese avrebbe deciso di sostenere ufficialmente con la dichiarazione di guerra all’Impero Germanico il 6 aprile del 1917. Mentre i primi temerari yankee si battevano in duello aereo su i Nieuport 23 della Squadriglia Lafayette – l’escadrille N.124 dove confluivano i volontari americani con un brevetto di volo e la voglia di menar le mani – loro imparavo a pilotare idrovolanti per la Marina: che avrebbero protetto i convogli destinati al ‘Vecchio continente’ non appena ne avessero avuto la possibilità.

La stampa battezzo questo strampalato gruppo di gentlemen volanti riunitisi nel Volunteer Coastal Patrol Unit 1, ‘The Millionaire Unit’; tra loro spiccavano cognomi altisonanti come Rockefeller, Taft, Morgan, ma rispondevano tutti agli ordini di Frederick Trubee Davison, capitano della squadra di canottaggio di Yale e figlio del magnate di Wall Street, che finanziò l’acquisto di alcuni idrovolanti Curtiss F-Boat e mise a disposizione la propria villa di Long Island per allestire la base di addestramento. Quando il presidente degli Stati Uniti Wilson decretò la fine dell’isolazionismo e l’intervento in guerra, l’allora giovane ministro della Marina Frankin Delano Roosevelt decise di arruolare immediatamente la ‘First Yale Unit’ inquadrata nell’U.S. Navy Air Reserve e di inviarla a quella che sarebbe diventata la prima base aerea USA in Europa, a Le Moutchic in Francia. A bordo dei loro idrovolanti i giovani rampolli di Yale, tra cui almeno undici membri dell’esclusivissima confraternita Skulls&Bones, si prodigarono per proteggere i convogli navali dagli u-boat tedeschi e dai cacciatorpediniere austro-ungarici.

Nello Yale Alumni War Memorial l’effige che mantiene da allora mantiene vivo il loro ricordo porta in parole tinte d’oro questo epitaffio « In memoria degli uomini di Yale, che in nome della sua tradizione, diedero le loro vite per la Libertà affinché questa non muoia sulla Terra. Anno del Signore 1914-1918»

di Davide Bartoccini

L’articolo è stato scritto per la testata Difesaonline.it

 

Davide Bartoccini
dav.bartoccini@gmail.com
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